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E'
stato stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23.02.07 il nuovo
Decreto CONTO ENERGIA.
Vi proponiamo un prospetto informativo strutturato
a domande-risposte sul Conto Energia, per semplificare e comprendere
i contenuti principali.
Cos'è il Conto Energia?
Il Conto Energia è un incentivo per l'installazione degli
impianti fotovoltaici grid-connected (connessi alla rete). Prevede
la remunerazione incentivante dell'energia prodotta dall'impianto
fotovoltaico installato e l'azzeramento parziale o totale della
bolletta elettrica (se in regime di scambio sul posto) oppure il
ripago dell'energia ceduta alla rete. Pertanto un DOPPIO VANTAGGIO.
Quale incentivo e per quanto tempo?
Gli impianti incentivati sono quelli entrati in esercizio nel periodo
intercorrente tra l'emanazione del provvedimento dell'AEEG promulgato
entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto
e il 31 Dicembre 2008.
La tariffa incentivante varia in funzione della classe di potenza
dell'impianto e della tipologia di impianto in base alla seguente
tabella:
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Taglia
di potenza dell'impianto
|
Impianti
non integrati (€/kWh prodotto)
|
Impianti
parzialmente integrati (€/kWh prodotto)
|
Impianti
integrati (€/kWh prodotto)
|
|
1
kW<P<3 kW
|
0,40
|
0,44
|
0,49
|
|
3
kW<P<20 kW
|
0,38
|
0,42
|
0,46
|
|
P>20kW
|
0,36
|
0,40
|
0,44
|
Queste
tariffe incentivanti sono valide per vent'anni dalla data di entrata
in esercizio dell'impianto e sono costanti in moneta corrente in
tutto il periodo di vent'anni.
Quali sono gli impianti non integrati architettonicamente?
Sono gli impianti realizzati a terra oppure in modo non complanare
alla superficie su cui sono installati, ad esclusione di quelli
parzialmente integrati.
Quali sono gli impianti parzialmente integrati architettonicamente?
Quelli installati su tetti piani e terrazze, per i quali la quota
pari alla metà dell'altezza dei moduli non superi l'altezza
della balaustra perimetrale; in caso contrario risultano non integrati.
Sono inoltre quelli realizzati in modo complanare alle superfici
su cui sono fissati (coperture, facciate, balaustre, parapetti)
o agli elementi di arredo urbano e viario.
Quali sono gli impianti con integrazione architettonica?
- Quando i moduli fotovoltaici sostituiscono i materiali di copertura
o rivestimento tetti o facciate, aventi la medesima inclinazione
e funzionalità architettonica.
- Quando la struttura di copertura di pensiline, pergole e tettoie
è costituita da moduli fotovoltaici.
- Quando i moduli sostituiscono il materiale trasparente o semi-trasparente
atto a permettere l'illuminamento naturale interno agli edifici.
- Quando i moduli sostituiscono parte dei pannelli fonoassorbenti
delle barriere acustiche.
- Quando i moduli costituiscono la parte esposta al sole della superficie
riflettente di elementi di illuminazione.
- Quando i sistemi frangisole sono costituiti da moduli fotovoltaici.
- Quando gli elementi di rivestimento e copertura di parapetti sono
sostituiti da moduli.
- Quando le superfici vetrate delle finestre sono costituite da
moduli.
- Quando i moduli costituiscono elementi strutturali di persiane.
- Quando i moduli fotovoltaici costituiscono rivestimento o copertura
aderente alla superficie delle tipologie precedentemente descritte.
E' possibile un incremento di queste tariffe?
C'è la possibilità di incrementare del 5% le tariffe
sopra citate, quando gli impianti ricadono nelle seguenti categorie:
a) impianti di potenza maggiore di 3kW e non integrati i cui soggetti
responsabili acquisiscono il titolo di autoproduttore, cioè
la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica tramite
impianto fotovoltaico e la consuma per almeno il 70% per uso proprio
b) impianti per scuole pubbliche o paritarie o per strutture sanitarie
c) impianti integrati in sostituzione di coperture in eternit o
coperture contenenti amianto
d) impianti i cui soggetti responsabili sono enti locali con popolazione
inferiore a
5000 abitanti
In
aggiunta alla tariffa incentivante riconosciuta sull'energia prodotta,
vi sono altri meccanismi che remunerano l'elettricità ceduta
alla rete?
Sì, in aggiunta alle tariffe incentivanti, che remunerano
l'elettricità prodotta dagli impianti fotovoltaici, per gli
impianti fino a 20 kW è possibile scegliere una delle seguenti
due opzioni:
- accedere al servizio di scambio sul posto, che consiste nel consegnare
alla rete l'energia prodotta in eccesso rispetto ai propri consumi
oppure al contrario nel prelevare dalla rete l'energia necessaria
ai propri consumi in eccesso rispetto alla propria produzione, effettuando
i relativi conguagli con il distributore a fine anno. Dal punto
di vista della regolazione delle partite economiche ciò significa
che a fine anno si porterà a credito, per utilizzarla nei
tre anni successivi, l'energia prodotta in eccesso rispetto ai consumi
o si pagherà l'energia consumata in eccesso rispetto alla
produzione annua;
- cedere alla rete tutta l'energia prodotta ai prezzi fissati dall'AEEG.
Per gli impianti di potenza superiore ai 20 kW si diventa produttori
di energia, che verrà pagata a prezzo AEEG.
E'
riconosciuto un premio per chi è in possesso di certificazione
energetica dell'edificio?
Il nuovo Decreto prevede un premio per impianti fotovoltaici abbinati
ad uso efficiente dell'energia. Il presupposto è che si tratti
di impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto.
Il diritto al premio ricorre quando il soggetto responsabile sia
in possesso di un attestato di certificazione energetica relativo
all'edificio con l'indicazione di possibili interventi migliorativi
delle prestazioni energetiche dell'edificio stesso e che dopo la
data di entrata in esercizio dell'impianto effettui gli interventi
indicati nel suddetto attestato i quali determinino una riduzione
di almeno il 10% dell'indice di prestazione energetica dell'edificio.
(Fino alla data di entrata in vigore della legge nazionale di certificazione
energetica degli edifici, l'attestato di certificazione energetica
di cui sopra è sostituito dall'attestato di qualificazione
energetica.)
A seguito dell'esecuzione degli interventi il soggetto responsabile
trasmette al GSE le certificazioni energetiche dell'edificio chiedendo
il riconoscimento del premio che decorrerà a partire dall'anno
solare successivo alla data di ricevimento della domanda.
Il premio è pari alla metà della percentuale di riduzione
del fabbisogno energetico dimostrato dalla certificazione energetica
prodotta, ma non potrà essere maggiore del 30% della tariffa
incentivante riconosciuta alla data di entrata in esercizio dell'impianto
fotovoltaico.
La tariffa incentivante maggiorata è riconosciuta per l'intero
periodo residuo di diritto.
Il premio viene riconosciuto sempre nella misura del 30% agli impianti
operanti in regime di scambio sul posto se installati in edifici
completati successivamente alla data di entrata in vigore del presente
decreto i quali attestino un indice di prestazione energetica dell'edificio
inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori riportati nell'allegato
C, comma 1, tabella 1, del Decreto Legislativo del 19 Agosto 2005.
Chi
può ricevere il contributo?
Praticamente tutti: persone fisiche e giuridiche, privati, aziende,
enti pubblici, comunità, condomini. Possono presentare la
domanda sia i proprietari degli immobili destinati alla installazione
dell'impianto fotovoltaico, che altri soggetti in possesso dell'autorizzazione
scritta del proprietario ad installare l'impianto.
Quali
impianti possono essere incentivati?
Gli impianti che entrano in esercizio nel periodo tra l'emanazione
del provvedimento dell'AEEG promulgato entro 60 giorni dalla data
di entrata in vigore del decreto e il 31 Dicembre 2008. Non sono
incentivati gli impianti stand-alone (ad isola energetica).
La potenza minima dell'impianto deve essere pari a 1 kW; non ci
sono più limiti massimi.
Gli
impianti esistenti possono essere incentivati?
Sì, possono essere incentivati gli impianti entrati in esercizio
tra il 01.10.2005 e la data della prossima delibera dell'AEEG sul
Conto Energia, purchè non abbiano già beneficiato
dei precedenti Conto Energia; in tal caso la domanda per l'incentivo
dovrà essere trasmessa entro 90 giorni dalla delibera dell'AEEG.
E'
necessario presentare una domanda preventiva per accedere all'incentivo,
attendendone l'esito spesso negativo come col Conto Energia 2005-2006?
No: questa è una delle principali novità e miglioramenti
del Conto Energia 2007: non più richieste preventive, con
tempi ed esiti incerti, ma la possibilità di realizzare l'impianto
subito dopo l'autorizzazione amministrativa locale (DIA, ….)
e con l'accesso automatico all'incentivo. E' essenziale però
avvalersi di aziende ed installatori dalla comprovate capacità
professionali, poiché l'iter di accesso all'incentivo è
posteriore alla realizzazione dell'impianto, e se la procedura e
l'impianto non rispondessero alla normativa, si perde la possibilità
di ottenere il Conto Energia.
Quali
tempi e quali adempimenti sono previsti per la realizzazione e l'entrata
in esercizio degli impianti?
La procedura da seguire per avere diritto alle tariffe è
la seguente:
1. Si acquisisce autorizzazione amministrativa locale; usualmente
è sufficiente una DIA (Denuncia Inizio Attività);
se c'è la presenza di vincoli paesaggistici, ambientali,
etc., l'iter autorizzativo risulta più articolato. Gli impianti
fotovoltaici possono essere realizzati in aree agricole, senza dover
modificare la destinazione d'uso del terreno.
2. Si inoltra al gestore di rete il progetto preliminare dell'impianto
e si richiede allo stesso la connessione alla rete specificando
se si intende avvalersi del servizio di scambio sul posto (per i
soli impianti di potenza compresa tra 1 e 20 kW)
3. Il gestore di rete comunica il punto di consegna
4. Ad impianto ultimato si invia comunicazione di ultimazione lavori
al gestore di rete che ne curerà l'allaccio alla rete elettrica
5. Entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto
bisogna far pervenire al GSE la domanda di concessione della tariffa
incentivante unita alla documentazione finale di entrata in esercizio
dell'impianto pena la non ammissibilità alle tariffe incentivanti
6. Entro 60 giorni dalla data di ricevimento della domanda il GSE
comunica la tariffa incentivante.
Quali sono i documenti da allegare alla domanda di concessione della
tariffa incentivante?
I documenti da allegare sono specificati nell'allegato 4 del Decreto:
1. documentazione finale di progetto dell'impianto firmato da un
professionista o da un tecnico iscritto all'Albo professionale che
comprende elaborati grafici di dettaglio e almeno cinque fotografie
dell'impianto
2. scheda tecnica che specifica le caratteristiche dell'impianto
(potenza nominale, tensione in corrente continua in ingresso al
gruppo di conversione, ecc…)
3. elenco e caratteristiche dei moduli fotovoltaici e dei convertitori
4. certificato di collaudo dell'impianto
5. dichiarazione dell'atto di notorietà autenticata firmata
dal soggetto responsabile
6. copia della denuncia di apertura dell'officina elettrica (se
necessario)
Chi
erogherà il corrispettivo dovuto in base alle tariffe incentivanti
e quando?
L'incentivo viene erogato dal GSE. L'ammontare dovuto al soggetto
responsabile è pari al prodotto tra l'energia prodotta dall'impianto
(misurata da un contatore posto all'uscita del gruppo di conversione
della corrente continua in corrente alternata) e la tariffa incentivante
riconosciuta al soggetto responsabile. Attraverso il provvedimento
emanato entro 60 giorni dall'entrata in vigore del nuovo decreto
l'AEEG definirà le modalità, i tempi e le condizioni
per l'erogazione delle tariffe incentivanti.
Che
componenti si possono usare per realizzare l'impianto fotovoltaico?
Si possono usare moduli fotovoltaici ed inverter con le caratteristiche
tecniche definite negli allegati. I componenti devono essere nuovi,
non usati in altri impianti.
Come
si integra l'impianto fotovoltaico con la rete domestica?
Quando si installa un impianto fotovoltaico l'ente di distribuzione
installa un nuovo contatore all'uscita dell'inverter. Quindi tutta
l'energia prodotta dall'impianto verrà conteggiata e usufruirà
del Conto Energia. L'energia prodotta dall'impianto verrà
inserita nella rete domestica ed usata fino ad esaurimento, nel
caso l'abitazione necessiti di più energia essa verrà
prelevata direttamente dalla rete di distribuzione. Questo sistema
permette un doppio vantaggio: una detrazione dalla bolletta di tutti
i kWh prodotti dall'impianto e una monetizzazione di tutta l'energia
prodotta dall'impianto.
Esiste
un tetto massimo alla potenza totale (di tutti gli impianti) che
può essere incentivata?
La potenza nominale cumulativa incentivabile con il nuovo Decreto
è di 1200MW. Verranno però incentivati anche gli impianti
che entreranno in esercizio entro quattordici mesi dalla data del
raggiungimento dei 1200MW, resa nota dal GSE tramite il proprio
sito internet; tale limite sarà elevato a ventiquattro mesi
se il soggetto responsabile degli impianti è un ente pubblico.
Inoltre entro sei mesi dalla data di raggiungimento dei 1200MW saranno
determinate le misure per il raggiungimento dell'obiettivo nazionale
di 3000MW entro il 2016. Al fine di favorire lo sviluppo di tecnologie
innovative per la conversione fotovoltaica che permettano l'aumento
di efficienza di conversione dei componenti e degli impianti è
ammessa ad ottenere l'incentivo una potenza aggiuntiva di 100MW.
E'
possibile vendere un immobile su cui è in esercizio un impianto
fotovoltaico Conto Energia?
Sì: chi compra assieme all'immobile acquisisce l'impianto
col relativo contratto ventennale di incentivo, beneficiandone per
il residuo periodo di diritto.
Dove
si possono installare gli impianti fotovoltaici?
Possono essere installati ovunque (compatibilmente con le norme
urbanistiche/paesaggistiche): sulle coperture degli edifici, a terra,
ad integrazione architettonica, in arredo urbano, in facciate, frangisole,
lucernari, pensiline… etc.
Chi
pagherà gli incentivi fotovoltaici?
I soldi per pagare l'incentivo provengono da un fondo per le energie
rinnovabili finanziato da una componente specifica presente nelle
bollette dell'energia elettrica (CIP6). È una componente
che già da alcuni anni viene pagata nelle bollette per le
fonti rinnovabili ed assimilate e che finalmente avrà una
destinazione coerente col prelievo. Quindi non ci saranno aumenti
nelle bollette per pagare il Conto Energia visto che non è
l'ENEL a finanziare questo tipo di incentivo.
Varierà
l'incentivo per gli impianti attivati nei prossimi anni?
Per gli impianti entrati in esercizio entro il 31 Dicembre 2008
le tariffe non diminuiranno e saranno quelle descritte sopra. Per
le gli impianti che entreranno in esercizio nel periodo compreso
tra il 1° Gennaio 2009 e il 31 Dicembre 2010 la tariffa verrà
decurtata del 2% per ciascuno degli anni di calendario successivi
al 2008. Con cadenza biennale a partire dal 2009 verranno comunque
emanati nuovi Decreti per la ridefinizione delle nuove tariffe incentivanti
L'incentivo
in Conto Energia è cumulabile con altri incentivi?
Le tariffe incentivanti e il premio non sono cumulabili con: incentivi
pubblici in conto capitale eccedenti il 20% del costo di investimento;
certificati verdi; titoli di efficienza energetica. Per le scuole
pubbliche o paritarie e per le strutture sanitarie pubbliche è
prevista la cumulabilità.
Resta fermo il diritto al beneficio della riduzione dell'IVA per
gli impianti facenti uso di energia solare per la produzione di
calore o energia.
ALCUNI ESEMPI DI IMPIANTI - VALUTAZIONE ECONOMICA
Presupposti:
- stima producibilità annua per KW di impianto fotovoltaico:
nord Italia: 1100 KWh;
centro Italia: 1300 KWh;
sud Italia: 1500 KWh;
- consumo dell'utenza pari all'energia prodotta;
- 0,16 €/KWh: stima del costo in acquisto, facendo una media
tra quelle che sono le diverse tariffe applicate alle utenze residenziali
o business.
- tariffa di vendita dell'energia 0,095€/kWh
Le valutazioni economiche sono delle stime indicative.
Per ulteriori informazioni tecniche e/o per ricevere un preventivo,
contattateci: nce@nceimpianti.it
Esempio
1: Impianto da 3 KW
Tariffe Conto Energia:
impianti non integrati:0,40 €/kWh
impianti parzialmente integrati: 0,44 €/kWh
impianti integrati: 0,49 €/kWh
|
|
Tipologia impianto
|
Producibilità annua KWh
|
Guadagno Conto Energia annuo
|
Risparmio autoconsumo annuo
|
Totale beneficio annuo
|
Stima costo impianto (IVA esclusa)
|
Tempo di ritorno investimento
|
Rendimento lordo annuo
|
Guadagno in 20 anni
|
|
Nord
|
Non integrato
|
3.300
|
€
1.320
|
€
528
|
€
1.848
|
€
18.000
|
9,7
anni
|
10%
|
€
18.960
|
|
Parzialmente integrato
|
3.300
|
€
1.452
|
€
528
|
€
1.980
|
€
18.000
|
9,1
anni
|
11%
|
€
21.600
|
|
Integrato
|
3.300
|
€
1.617
|
€
528
|
€
2.145
|
€
18.000
|
8,4
anni
|
12%
|
€
24.900
|
|
Centro
|
Non integrato
|
3.900
|
€
1.560
|
€
624
|
€
2.184
|
€
18.000
|
8,2
anni
|
12%
|
€
25.680
|
|
Parzialmente integrato
|
3.900
|
€
1.716
|
€
624
|
€
2.340
|
€
18.000
|
7,7
anni
|
13%
|
€
28.800
|
|
Integrato
|
3.900
|
€
1.911
|
€
624
|
€
2.535
|
€
18.000
|
7,1
anni
|
14%
|
€
32.700
|
|
Sud
|
Non integrato
|
4.500
|
€
1.800
|
€
720
|
€
2.520
|
€
18.000
|
7,1
anni
|
14%
|
€
32.400
|
|
Parzialmente integrato
|
4.500
|
€
1.980
|
€
720
|
€
2.700
|
€
18.000
|
6,7
anni
|
15%
|
€
36.000
|
|
Integrato
|
4.500
|
€
2.205
|
€
720
|
€
2.925
|
€
18.000
|
6,1
anni
|
16%
|
€
40.500
|
Esempio
2: Impianto da 5 KW
Tariffe Conto Energia:
impianti non integrati:0,38 €/kWh
impianti parzialmente integrati: 0,42 €/kWh
impianti integrati: 0,46 €/kWh
|
|
Tipologia impianto
|
Producibilità annua KWh
|
Guadagno Conto Energia annuo
|
Risparmio autoconsumo annuo
|
Totale beneficio annuo
|
Stima costo impianto (IVA esclusa)
|
Tempo di ritorno investimento
|
Rendimento lordo annuo
|
Guadagno in 20 anni
|
|
Nord
|
Non integrato
|
5.500
|
€
2.090
|
€
880
|
€
2.970
|
€
29.000
|
9,7
anni
|
10%
|
€
30.400
|
|
Parzialmente integrato
|
5.500
|
€
2.310
|
€
880
|
€
3.190
|
€
29.000
|
9,1
anni
|
11%
|
€
34.800
|
|
Integrato
|
5.500
|
€
2.530
|
€
880
|
€
3.410
|
€
29.000
|
8,5
anni
|
12%
|
€
39.200
|
|
Centro
|
Non integrato
|
6.500
|
€
2.470
|
€
1.040
|
€
3.510
|
€
29.000
|
8,3
anni
|
12%
|
€
41.200
|
|
Parzialmente integrato
|
6.500
|
€
2.730
|
€
1.040
|
€
3.770
|
€
29.000
|
7,7
anni
|
13%
|
€
46.400
|
|
Integrato
|
6.500
|
€
2.990
|
€
1.040
|
€
4.030
|
€
29.000
|
7,2
anni
|
14%
|
€
51.600
|
|
Sud
|
Non integrato
|
7.500
|
€
2.850
|
€
1.200
|
€
4.050
|
€
29.000
|
7,2
anni
|
14%
|
€
52.000
|
|
Parzialmente integrato
|
7.500
|
€
3.150
|
€
1.200
|
€
4.350
|
€
29.000
|
6,7
anni
|
15%
|
€
58.000
|
|
Integrato
|
7.500
|
€
3.450
|
€
1.200
|
€
4.650
|
€
29.000
|
6,2
anni
|
16%
|
€
64.000
|
Esempio 3: Impianto da 20 KW
Tariffe Conto Energia:
impianti non integrati:0,38 €/kWh
impianti parzialmente integrati: 0,42 €/kWh
impianti integrati: 0,46 €/kWh
|
|
Tipologia impianto
|
Producibilità annua KWh
|
Guadagno Conto Energia annuo
|
Risparmio autoconsumo annuo
|
Totale beneficio annuo
|
Stima costo impianto (IVA esclusa)
|
Tempo di ritorno investimento
|
Rendimento lordo annuo
|
Guadagno in 20 anni
|
|
Nord
|
Non integrato
|
22.000
|
€
8.360
|
€
3.520
|
€
11.880
|
€
114.000
|
9,6
anni
|
10%
|
€
123.600
|
|
Parzialmente integrato
|
22.000
|
€
9.240
|
€
3.520
|
€
12.760
|
€
114.000
|
8,9
anni
|
11%
|
€
142.200
|
|
Integrato
|
22.000
|
€
10.120
|
€
3.520
|
€
13.640
|
€
114.000
|
8,4
anni
|
12%
|
€
158.800
|
|
Centro
|
Non integrato
|
26.000
|
€
9.880
|
€
4.160
|
€
14.040
|
€
114.000
|
8,1
anni
|
12%
|
€
166.800
|
|
Parzialmente integrato
|
26.000
|
€
10.920
|
€
4.160
|
€
15.080
|
€
114.000
|
7,6
anni
|
13%
|
€
187.600
|
|
Integrato
|
26.000
|
€
11.960
|
€
4.160
|
€
16.120
|
€
114.000
|
7,1
anni
|
14%
|
€
208.400
|
|
Sud
|
Non integrato
|
30.000
|
€
11.400
|
€
4.800
|
€
16.200
|
€
114.000
|
7
anni
|
14%
|
€
210.000
|
|
Parzialmente integrato
|
30.000
|
€
12.600
|
€
4.800
|
€
17.400
|
€
114.000
|
6,5
anni
|
15%
|
€
234.000
|
|
Integrato
|
30.000
|
€
13.800
|
€
4.800
|
€
18.600
|
€
114.000
|
6,1
anni
|
16%
|
€
258.000
|
Esempio
4: Impianto da 50 KW
Tariffe Conto Energia:
impianti non integrati:0,36 €/kWh
impianti parzialmente integrati: 0,40 €/kWh
impianti integrati: 0,44 €/kWh
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Tipologia impianto
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Producibilità annua KWh
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Guadagno Conto Energia annuo
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Vendita di energia elettrica
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Totale beneficio annuo
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Stima costo impianto (IVA esclusa)
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Tempo di ritorno investimento
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Rendimento lordo annuo
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Guadagno in 20 anni
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Nord
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Non integrato
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55.000
|
€
19.800
|
€
5.225
|
€
25.025
|
€
280.000
|
11,2
anni
|
9%
|
€
220.500
|
|
Parzialmente integrato
|
55.000
|
€
22.000
|
€
5.225
|
€
27.225
|
€
280.000
|
10,3
anni
|
10%
|
€
264.500
|
|
Integrato
|
55.000
|
€
24.200
|
€
5.225
|
€
29.425
|
€
280.000
|
9,5
anni
|
11%
|
€
308.500
|
|
Centro
|
Non integrato
|
65.000
|
€
23.400
|
€
6.175
|
€
29.575
|
€
280.000
|
9,5
anni
|
11%
|
€
311.500
|
|
Parzialmente integrato
|
65.000
|
€
26.000
|
€
6.175
|
€
32.175
|
€
280.000
|
8,7
anni
|
11%
|
€
363.500
|
|
Integrato
|
65.000
|
€
28.600
|
€
6.175
|
€
34.775
|
€
280.000
|
8
anni
|
12%
|
€
415.500
|
|
Sud
|
Non integrato
|
75.000
|
€
27.000
|
€
7.125
|
€
34.125
|
€
280.000
|
8,2
anni
|
12%
|
€
402.500
|
|
Parzialmente integrato
|
75.000
|
€
30.000
|
€
7.125
|
€
37.125
|
€
280.000
|
7,5
anni
|
13%
|
€
462.500
|
|
Integrato
|
75.000
|
€
33.000
|
€
7.125
|
€
40.125
|
€
280.000
|
7
anni
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14%
|
€
522.500
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